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Good Morning!

Good Morning dicono due ragazze a Figline
Weekly Photo Challenge: Good Morning!

Quando la mattina per prima cosa incontri due ragazze che con un sorriso camminano a passo svelto verso la scuola la giornata inizia proprio bene. Come al mio solito quest’anno avevo la macchina fotografica pronta per scattare e ho potuto cogliere l’attimo in cui le ragazze erano ancora ben visibili prima di sparire nel buio del sottopasso.

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Quando fa caldo

Quando fa caldo gli uomini si riparano sotto la loggia
Weekly Photo Challenge: “Inside”
Quando a Figline fa caldo, come d’estate è normale, la piazza centrale intitolata a Marsilio Ficino diventa un luogo veramente inospitale. Il sole picchia senza freno e l’asfalto che ricopre in buona parte la piazza riflette il calore del sole creando temperature veramente insopportabili. Chi per forza deve attraversare la piazza lo fa a passo svelto. Bisogna pure indossare scarpe con suole spesse perché da quanto il pavimento si riscalda ti brucia i piedi, come succede con la sabbia al mare. Meglio fare il giro della piazza sotto le logge che la circondano in buona parte e che proteggono dal sole troppo forte.
I numerosi bar che si affacciano sulla piazza offrono dei posti a sedere protetti da ombrelloni e non chiedono neppure la maggiorazione di prezzo per le consumazioni al tavolo. Ma anche sotto gli ombrelloni la temperatura è davvero elevata.
Non ci resta che riparasi sotto le logge ed è esattamente quel che fanno gli uomini che frequentano, spesso raggiungendola con la bici, tutti i santi giorni la piazza in attesa del pranzo che le mogli preparano restando a casa. Hanno preso le sedie che stavano sotto gli ombrelloni in attesa di clienti e se li sono portati all’ombra fresca creata dai muri spessi delle logge. E si godono la vista del passaggio. Che non c’è per via del caldo.

I bombi dormono sui fiori

Un bombo dorme su fiore di lavanda
Weekly Photo Challenge: An Unusual POV

Vi siete mai chiesti dove dormono i bombi? Insomma i bombi la notte come e soprattutto dove la passano? Ad essere onesti, non me lo ero mai chiesto neanch’io, sempre preoccupata di tutt’altre faccende che non i problemi logistici dei nostri piccoli amici che con il loro incessante lavoro di impollinazione, che oltretutto svolgono completamente gratis, ci garantiscono buoni raccolti di frutta e verdura.
Lo sapevate che senza i bombi non ci sarebbero i pomodori, vero?
Ma un giorno mentre stavo tornando a casa al tramonto mi sono fermata a osservare la siepe di lavanda e rosmarino che costeggia una parte di Piazza della Fattoria. C’era un buon numero di bombi parecchio rallentati che in ultimo si fermavano addormentati su qualche spiga di lavanda. Ovviamente il giorno dopo sono tornata sul luogo con il mio obiettivo macro e ho documentato il sonno dei bombi. Il fatto è che solo i bombi maschi sono costretti a dormire sui fiori una volta che hanno assolto il loro dovere coniugale; i bombi femmine (si può chiamarle “bombe”?), insomma le femmine dei bombi, di notte dormono nei nidi che stanno preparando per le future generazioni dei bombi. Di giorno le femmine sono occupate a raccogliere polline per i bombi che devono nascere e comunque a rendere il nido adatto alla nuova generazione. I bombi maschi in questo gravoso compito non aiutano e perciò le femmine li cacciano via. E quindi i maschi sfrattati sono costretti a dormire dove capita, di solito sui fiori. Quando piove cercano dei fiori a calice come i fiori di zucca o di ibisco perché lì dentro sono al riparo della pioggia.

Il gatto egiziano

Un gatto egiziano sul davanzale

Weekly Photo Challenge: Companionable
Quando ho visto questo splendido esemplare di gatto non ho esitato a fargli un ritratto. Sembrava sceso direttamente da uno degli affreschi nelle piramidi dell’Egitto. Gli egiziani ritenevano che i gatti fossero sacri e li allevavano già quattromila anni fa. E chi può dare torto agli egiziani?Notate gli occhi a mandorla di colore verde intenso e il disegno di scarabeo sulla testa del gatto. Mentre armeggiavo con la macchina fotografica mi teneva d’occhio ma senza scomporsi, mi faceva sapere nella sua regale compostezza che stava sul davanzale della finestra non certo per far’ un piacere a me ma per i fatti suoi che non mi riguardavano. Per tutto il tempo teneva le gambe anteriori fermamente puntate sul marmo con la coda disposta sopra, un gesto elegante che solo i gatti sanno fare. Il colore turchese dello sfondo aumenta la sensazione magica che emana dall’insieme. Il culto dei turchesi, pietre preziose tanto ricercati per il loro singolare colore, inizia proprio qualche migliaio di anni fa in Egitto.
Grazie micio, hai fatto la mia giornata!