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Let there be light

Let there be light
Weekly Photo Challenge: Let There Be Light!
Qui bisogna fare luce!
Tre cittadini stanno pacificamente svolgendo la loro vita in una fredda mattina piovosa a Figline Valdarno. Una donna esce dalla banca ed è alquanto indecisa se andare verso destra oppure sinistra. Un giovanotto che sembra una addetto alla sorveglianza della banca si appoggia al muro perché non c’è proprio nulla di nulla da sorvegliare, un altro giovanotto sta inforcando la sua bici per andarsene da lì. Aveva temporaneamente lasciato la bici sul marciapiede davanti alla banca confidando che in quel luogo nessuno glielo avrebbe rubato.
Insomma un insieme di persone talmente normali nel loro procedere che non desta l’interesse di nessuno tranne che quello della fotografa, sempre alla ricerca di qualcosa da documentare di quel che succede nel tranquillo paese di Figline nel Valdarno dove la criminalità è bassa e la qualità della vita è alta.
Ma il grande fratello non ne è convinto. Ha acceso il suo occhio elettronico a destra in alto a pochi centimetri dalle persone per poter spiare e filmare ben bene ogni loro mossa. il grande fratello ha bisogno di fare luce anche sul nulla, sulla normalità, su tre persone che non destano alcun sospetto neppure a pensare il male più male possibile.

Finestre e porte aperte

finestre e porte aperte
La mattina si aprono porte e finestre per far entrare l’aria fresca. E già che ci siamo si stende la biancheria da asciugare sullo stendibiancheria fissato con due braccioli fuori dalla terrazza. Non manca la fornitura da letto stesa al sole alla finestra di camera. Un tappeto sulla ringhiera della terrazza aspetta di essere sbattuto.
La mattinata della casalinga è in pieno svolgimento, tant’è vero non ha ancora trovato il tempo di vestirsi. Cambierà la vestaglia per degli abiti veri solo per recarsi a fare la spesa dopo aver finito le vicende da casa.

Fili tra le case

Fili tra le case
Il cielo sopra le stradine dell’antico centro di Figline è pieno di fili. Servono per stendere i panni ma non solo. Collegano le antenne della TV con gli apparecchi dentro le case. Le antenne sono poste sui tetti più in alto per una buona ricezione e quindi fanno anch’essi parte della skyline di Figline. Poi ci sono pure i fili ormai permanenti che servono per appendere delle decorazioni natalizie in occasione di varie feste durante l’anno.

Ultimi fiori 2

Ultimo fiore di cardo
L’inverno è in pieno svolgimento. La temperatura si è abbassata ancora. La neve sul Pratomagno persiste. Sembra proprio che la temperatura voglia scendere sotto lo zero anche nel fondovalle. I prati all’ombra la mattina sono coperti di brina.
In questa situazione la vita dei fiori si fa veramente dura. Ma nonostante tutto qualcheduna resiste e il suo colore spicca tra l’erba sciupata. In un prato non appena fuori dal centro di Figline ho trovato questa piantina di cardo che sfida il freddo e tenta di fiorire.
Come facevo a non fotografarla?

Ultimi fiori

ultimo-fiore
Nei prati introno a Figline sono sbocciati gli ultimi fiori coraggiosi della stagione. Fa freddo e spiffera un brutto vento ma ancora la temperatura questo’anno non è scesa sotto lo zero nel fondovalle. Quindi, se si tiene gli occhi aperti e non ci si aspetta delle cose troppo vistose è possibile incontrare delle creature deliziose come la silene della foto di oggi. Probabilmente si tratta di una Silene Alba, ma non sono tanto sicura perché il genere silene in Italia è rappresentata da circa sessanta specie e non le ho memorizzate tutte.
Comunque molte specie del genere silente fanno parte delle tante “erbi boni” che componevano le “minestrelle primavera” dei poveri nei tempi passati in cui gli italiani ancora riconoscevano e raccoglievano le piante spontanee.

Vita in piazza

Vita in piazza
Da ormai qualche anno la piazza Marsilio Ficino, il centro storico di Figline nel Valdarno, è dotata di una zona blu, cioè una zona dove è vietato il traffico veicolare. L’idea dell’intervento era di riportare vita in piazza, di riportare la piazza a centro vitale del paese come pare fosse stata in passato, prima che il traffico delle auto private travolgesse i centri storici, quello di Figline compreso. Purtroppo l’intervento non è stato né coraggioso né pensato fino in fondo. Il divieto di traffico riguarda solo la parte centrale della piazza, i due lati corti invece sono stati trasformati in posteggi a pagamento, cosa che deturpa terribilmente i monumenti storici che vi si trovano. L’impatto visivo delle catene e della doppia fila di macchine a posteggio davanti alla Collegiata e allo Spedale è devastante a fa venir voglia di recarsi altrove. Il centro della piazza invece ormai è invaso da tavoli e seggiole di numerosi bar. I bar sono frequentati soprattutto da anziani che consumando poco o nulla passano le loro giornate sedute in piazza.
Era questo lo scopo della zona blu?

Prima neve

La prima neve della stagione sul Pratomagno
Nella scorsa notte è caduta per la prima volta in questa stagione la neve sul Pratomagno. La neve è scesa fino a 800 metri d’altezza, quindi da Figline tutto quanto il massiccio appariva ben spolverato di bianco. Nel fondovalle le temperature sono più miti e ancora ben sopra lo zero, quindi di neve non c’è n’é traccia, anzi continuano le fioriture un po’ timide di stagione. La giornata è stata parecchio nuvolosa, ma per fortuna ogni tanto la copertura di nuvole si apriva e lasciava passare qualche raggio di sole. Ho approfittato di uno di questi momenti per scattare la foto di oggi.